Guido Lopardo ha gentilmente concesso al nostro Sito la pubblicazione di tre poesie tratte dalla sua opera: poesie che raccontano la durezza del carcere.

Sorde sentenze 

Può un uomo pagare a vita per il suo pensiero

e il corpo giacere sotto sorde sentenze?  

Può un uomo pagare a vita per la sua natura

che lenta o ribelle l’ha fatto diverso?  

E può pagare a vita se sente il suo tempo prossimo al buio

ma è forzato alla vita da leggi e morali?  

Può un uomo pagare a vita per scelte non fatte

e promesse tradite per il troppo peso?  

Può un uomo pagare a vita per i suoi sogni

che volano e sbattono sopra i Palazzi?  

E può un uomo morire ogni giorno allungando la mano verso passi distratti? 


Ostativo

Quando la speranza si spegne la pena

diventa Offesa.  

Il tempo

sprofonda nell’oblio e lo spazio

perde eminenza e orizzonte.  

Ma se il pensiero vacilla il cuore

testardo scalda la fiamma che lampante

scrive nell’ombra... Uomo.   


La ballata del detenuto  

Persona detenuta tra colpa e riscatto Persona detenuta

nella gabbia di un gatto.  

Persona detenuta fino a prova contraria Persona detenuta con un filo di aria.  

Persona detenuta per un solo indizio Persona detenuta

in attesa di giudizio.  

Persona detenuta che pensa alla notte Persona detenuta

…“e se prendo le botte?”  

Persona detenuta da sempre temuta Persona detenuta morale prevenuta.  

Persona detenuta e nessuno l’aiuta persona detenuta speranza sparuta

PROPONIAMO ANCHE LA VIDEO-RECENSIONE DELLA SUA OPERA